...li ho fatti a Long Beach, California, e da lì ho camminato con delle scarpe da tennis colorate, le famose zorries di plastica per l’estate, le “saddle shoes” bianche e nere per andare a scuola, e stivali di gomma per la pioggia. Queste scarpe, incluso un paio di pattini per il ghiaccio, erano le mie calzature standard, tutte conservate nel disordine del mio armadio nella città di Los Angeles.
Da ragazza, andavo a piedi al negozio di ferramenta, dove compravo chiodi, legno, colla, piccoli specchi, e il colore per creare le mie prime invenzioni. Ho chiesto di avere la macchina da cucire a 12 anni e continuamente disegnavo vestiti, borse, cinture originali, o creavo diversi oggetti con le mani. Quando non cucivo, disegnavo, o inventavo qualcosa, suonavo strumenti musicali - anche qualcuno creato da me.
A 17 anni ho partecipato a un concorso per disegnare le scarpe, e ne ho vinto un paio. Ho disegnato un paio di sandali tic-tac-toe (una “X” una “O”) ed una scarpa-fiore con il gambo lungo e due foglie ai lati che toccavano il bordo esterno.
A 18 anni sono venuta in Europa per la prima volta, con i sandali Dr. Scholl, non belli ma comodi. Ho viaggiato per sei mesi e, quando sono tornata a casa, mi sono ripromessa di tornare in Europa. Anni dopo ho conosciuto, ad una festa nella città di Perugia, un ragazzo italiano che è poi diventato mio marito, ed in quella città sono rimasta. Ironicamente, il suo cognome, Casavecchia, era simile al
nome del mio primo cane: Casanova.

Ho studiato pittura, disegno, design, ed a fare i gioielli a Los Angeles. Uno dei primi progetti di design legati al tema del cibo risale proprio a quegli anni: era un’enorme “forchetta” che aveva suscitato l’interesse di tutti. Era così grande che ho dovuto trasportarla fuori dal tettino della mia vecchia Volkswagon per poterla portare all’università! Quando il mio fidanzato (che poi è diventato mio marito) ha vinto una borsa di studio a Berkeley, ci siamo traferiti lì per tre anni. A Berkeley ho studiato disegno dal vivo, incisione, litografia, grafica, calligrafia (il mio professore era Jim Parkinson, il creatore del logo scritto dei Rolling Stones!) ed ho creato bigliettini per il Museo di Berkeley.
Apprezzo molto d’aver avuto la possibilità di viaggiare in posti come la Nuova Zelanda, la Cina, Taiwan e molti paesi d'Europa. Viaggiare è un po’ come il cioccolato: più viaggi, più vuoi viaggiare. Comunque, anche stando ferma in un posto, la mia fantasia viaggia molto. Molte delle mie idee sono nate prima del loro tempo, e spesso vedo che le idee che ho avuto negli anni ’70 e ’80 ora vengono prodotte e sono di moda.
Mi piace in arte sperimentare con i materiali e creare con doppi sensi, sia verbali che visuali. Amo essere originale e amo la sfida di creare nuove idee. Una cara amica una volta mi ha chiesto “Come puoi ricordare le cose se ti viene in mente un'idea nuova ogni secondo? ”
Creare slogan ed inventare idee per la pubblicità è una cosa che mi piace fare. Ho creato molti marchi conosciuti nella città di Perugia (incluso quello di un negozio di scarpe), ho allestito vetrine, preparato cartelloni e regali su commissione. Utilizzando una vecchia pressa, ho preparato una carta a rilievo, creando così gli “Acquarelli a Rilievo”. Con questa tecnica ho stampato l’intero alfabeto oltre che dipinti umoristici sul tema della colazione e del cioccolato. Ho esposto tali opere in occasione di due importanti eventi a Perugia: dopodiché sono stata invitata ad esporre le mie creazioni da “Hemingway”, una simpatica cioccolateria a Firenze.
L’umorismo è una delle caratteristiche principali della mia arte. Per una rivista nazionale ho scritto e illustrato a fumetti la storia della mia vita in Italia; ho pubblicato fumetti e partecipato a concorsi umoristici e di illustrazione. Ho creato progetti di carta che sono stati utilizzati per laboratori per bambini, partecipando direttamente nella didattica. Amo scrivere e creare storie, sicchè ho scritto e illustrato diversi libri per bambini.
Sono stata intervistata mentre dipingevo con il vino durante la mostra estemporanea “I Vinarelli”. L’intervista è diventata parte di un DVD di promozione per la Regione Umbria.
Amo illustrare e fotografare frutta e verdura e utilizzare la mia arte in composizioni umoristiche o artistiche. Ho dipinto direttamente su scarpe di stoffa creando le mie “Scarpe alla Frutta” che ho portato, insieme a diversi disegni a pastello, ad una mostra a Milano. Quelle scarpe hanno ispirato i produttori di Eurochocolate a commissionarmi una collezione di scarpe/sculture da esporre in occasione della grande manifestazione internazionale sul cioccolato. Così ho brevettato sia il nome “Deli’shoes Creations” che la collezione di scarpe.
La mostra ha avuto circa 5.000 visitatori. Giornali e riviste hanno scritto delle mie Delishoes e pubblicato fotografie di me e del mio lavoro. Sono stata intervistata da diverse reti televisive. Una troupe di RaiSat Ragazzi ha dedicato un servizio alla mostra e mi ha invitato come ospite del programma per bambini “Stranezze di Giga”. Lo speciale ha incluso un'intervista, la proiezione del video della mostra di Perugia e una divertentissima lezione d’arte: ho insegnato ai giovani telespettatori come creare scarpe con biscotti, dolci e caramelle. È stata un’esperienza da “star” con capelli, trucco, telecamere, etc. – soprattutto, è stata un’esperienza di puro divertimento!
Lo stilista newyorkese Stuart Weitzman mi ha commissionato la creazione di una collezione di scarpe che ha esposto sotto Natale nella sua boutique di Madison Avenue, a New York e nello showroom Weitzman a Michigan Avenue, Chicago. Tenendo presente il tema del cioccolato, ho costruito e dipinto sulle prestigiose scarpe della collezione Weitzman. Le scarpe che ho creato non sono semplicemente “decorate” ma trasformate in opere d’arte, pezzi unici, insoliti, ironici e soprendenti: così un “dolce” galleggia sopra la scarpa, o il tacco di una scarpa (capovolta) diventa il becco di un uccello!
Tutti pensano che le mie creazioni siano fatte di cioccolato, e costantemente ricordo a giornalisti e pubblico che NON lo sono. Utilizzando materiali come pelle sintetica, cartone, colori, spugna, colla, gioielli finti, ecc. riesco a dare alle scarpe l'effetto del delizioso cioccolato.
Cose importanti:
Amo scherzare e tenere su il morale delle persone. È divertente creare oggetti che possono essere fatti con poco ma che fanno sorridere molto. Credo fermamente nella possibilità di creare con oggetti quotidiani, e amo insegnare questa filosofia ai bambini.
I miei sogni sono:
1. Creare una collezione di scarpe vere (cioè da indossare!) da donna
2. Utilizzare il design delle mie scarpe nel campo della pubblicità
3. Pubblicare un libro delle mie fotografie artistiche delle Delishoes, oltre ai miei libri per bambini
4. Fare altre mostre delle mie Delishoes
5. Creare altre collezioni di scarpe/sculture
6. Creare, creare, creare…..
P.S. La mia capacità creativa non è limitata al mondo delle scarpe!
Chiunque voglia contattarmi mi può scrivere a:
seemoreart_4u@yahoo.com
Scusatemi, ma credo ora che mi riposerò un po’ togliendomi le scarpe…